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17/01/2005

Presso il Salone di Rappresentanza “Antonio Genovesi” della C.C.I.A.A. di Salerno, il 17/01/2005 è stato presentato il libro “Il Porto di Salerno”, realizzato dall’Autorità Portuale di Salerno e curato da Enzo Todaro, (con foto di Michele Adinolfi e Ciro Antinozzi, progetto grafico di Giovanni Natiello, traduzione della Dott. Federica Navas).

Il Presidente dell’Autortità Portuale di Salerno, Avv. Fulvio Bonavitacola, dopo aver ringraziato l’Arcivescovo Mons. Gerardo Pierro e l’Assessore regionale ai Trasporti Prof. Ing. Ennio Cascetta e la platea tutta, ha spiegato il perché della realizzazione del libro e le emozioni provate nel guardare le foto in bianco e nero di Michele Adinolfi, facendo un salto nel passato quando era ragazzo e il porto e il centro storico di Salerno erano zone “neglette” e off limits. La città di Salerno nel corso dell’Ottocento ha cercato di espandersi verso il mare, mentre lungo il Novecento si è sviluppata verso la zona orientale allontanandosi dai centri nevralgici; negli ultimi decenni vi è stata la riscoperta del centro storico e con esso del porto. Il libro non è solo un “come eravamo”, è anche uno sguardo al futuro: dalla riqualificazione della spiaggia di Santa Teresa, al nuovo collegamento tra il porto commerciale e la stazione ferroviaria di Salerno e le autostrade.. “Se non si ha memoria del passato non è possibile guardare al futuro” – sottolinea il Presidente Bonavitacola. L’Assessore regionale ai Trasporti Prof. Ing. Ennio Cascetta ha fatto un bilancio dei primi quattro anni di attività dell’Autorità Portuale di Salerno che hanno coinciso con quelli del suo assessorato: anni molto positivi sia per i risultati raggiunti, sia per gli sviluppi futuri.

L’Assessore Cascetta ha rimarcato gli interventi effettuati dalla Regione Campania per il risanamento dei porti minori, per l’inserimento nella programmazione nazionale ed europea dei progetti di riqualificazione dei porti di Napoli e Salerno, per lo sviluppo delle Autostrade del Mare, per i nuovi collegamenti delle aree portuali con le grandi vie di comunicazione, e per i grandi progetti in itinere. Il protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Autorità Portuale di Salerno e il Comune di Salerno, infatti, prevede lo sviluppo di 4 nuovi porti turistici nel territorio comunale: Santa Teresa, Masuccio Salernitano, Marina di Arechi e Pastena, per un investimento complessivo di 120 milioni di Euro. In particolare, per il progetto di Santa Teresa sono stati erogati 5 milioni di Euro con i fondi del POR Campania e sono stati avviati i progetti dei porti di Marina di Arechi e Pastena finanziati in project financing, con la previsione di realizzare complessivi n. 2000 nuovi posti barca. Da sottolineare lo sviluppo dei traffici delle Autostrade del Mare, che ha visto tassi di crescita annui a due cifre, nonché i collegamenti intercostieri del Metrò del Mare, che rappresentano una iniziativa unica a livello regionale. Infine, è in fase di sviluppo il comparto della crocieristica e il porto di Salerno può sviluppare in tal senso un’occasione per affermarsi con la realizzazione della Stazione Marittima, che la Regione Campania ha finanziato con oltre 15 milioni di Euro. L’Assessore conclude il suo intervento con “l’augurio per la città di Salerno e la Campania che tutti i progetti diventino realtà”.

L’incontro è stato concluso dall’On. Vincenzo De Luca, che, dopo i ringraziamenti di rito, ha sottolineato come il libro abbia saputo mostrare la realtà del porto di Salerno, una realtà viva, inserita in una città che ha un forte rapporto con il mare. “Per i salernitani il mare è dentro la città”. Le immagini in bianco e nero ricordano il passato del porto, sono la memoria storica, ma “dobbiamo fare un piano di lavoro per il futuro”. Il porto rappresenta una realtà tra le più vive della provincia di Salerno. Esso è innanzitutto una comunità, prima di essere un’industria. Nonostante i limiti strutturali del porto di Salerno, i risultati dimostrano che si è riusciti a sfruttare al meglio le sue potenzialità. Sono stati raggiunti alti livelli di efficienza in termini di crescita dei traffici e di sviluppo dei sistemi informatici di stoccaggio, dovuti grazie alla collaborazione di tutti gli operatori e all’istituzione nel 2001 dell’Autorità Portuale di Salerno, nonché alla mancanza di conflittualità tra le varie amministrazioni pubbliche coinvolte.

Per il futuro l’attività del porto di Salerno si arricchirà anche del traffico croceristico e vedrà incrementato sempre più il traffico passeggeri. Ciò grazie al positivo sviluppo di tali settori che sarà facilitato dalla realizzazione della Stazione marittima, per la quale il Comune di Salerno si è impegnato affinché costituisse non solo una struttura adibita ai servizi di accoglienza dei passeggeri, ma anche un’opera di grande architettura moderna, di grande pregio che sicuramente diventerà un attrattore turistico. L’On. De Luca ha, inoltre, richiamato l’attenzione sulla nautica da diporto e sui relativi servizi, per i quali il Comune di Salerno ha individuato un’area PIP, che potrà essere utilizzata anche per la cantieristica.

L’On. De Luca ha ricordato come nel progetto di Bohigas di ridisegnare il fronte del mare, il porto di Salerno assuma un ruolo fondamentale, in quanto la realizzazione dell’ingresso occidentale alla città prevede un boulevard alberato di grandi dimensioni che parte dall’area sottostante l’Hotel Baia e raggiunge il lungomare, lì dove oggi insiste il Jolly Hotel, che sarà abbattuto e ricostruito.

Occorre affrontare il problema della mobilità e lo si può fare – spiega l’On. De Luca -creando un tunnel che separi il traffico portuale e la mobilità ordinaria e colleghi il porto direttamente con la stazione ferroviaria e le autostrade. Un investimento di circa 400 miliardi delle vecchie lire che si potrebbe realizzare con un intervento in project financing.

Dobbiamo fare coraggiose scelte strategiche nei prossimi 5 anni e sfruttare i fondi europei, perché questa è l’ultima occasione e dobbiamo assumere le nostre responsabilità. Per creare lavoro dobbiamo concentrare la nostra attenzione su turismo, urbanistica, mobilità, infrastrutture, rilancio della portualità, senza tralasciare la ricerca universitaria, la formazione professionale, le risorse agro-industriali. Dobbiamo lavorare anche sul sistema generale - interporti, aeroporti, portualità campana, ecc. - e il porto, in tale contesto, rappresenta una delle carte dello sviluppo della città e della provincia di Salerno. E’ un tema che dobbiamo affrontare nell’ambito dell’area mediterranea: abbiamo un’opportunità straordinaria per il futuro, con l’integrazione e interazione tra Regione Campania, Comune, Provincia e Autorità Portuale di Salerno.